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Terme di Caracalla

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Terme di Caracalla

Le Thermae Antonianae uno dei più grandi e più conservati complessi termali dell’antichità, furono costruite per volere di Caracalla (211 – 217 d. C.) ad Ovest della via Appia. L’edificio centrale fu iniziato nel 212 e terminato nel 216; esso si sviluppava su una superficie rettangolare ed aveva sull’asse minore la successione degli ambienti principali: frigidarium, basilica, tepidarium e calidarium; ai lati di essi, in posizione simmetrica rispetto all’asse minore, si trovavano gli ingressi, i vestiboli e le palestre. Il recinto esterno, porticus, costruito dai successori Elagabalo (218 – 222 d. C.) e Severo Alessandro (222 – 235 d. C.) delimitava un’area quasi quadrata di 330 m ca. di lato. Un portico a due piani formava tutto il lato Nord del recinto e la metà dei lati Est ed Ovest; l’altra metà di essi era costituita da un’esedra all’interno della quale si aprivano alcuni ambienti absidati. Il Lato Sud del recinto era formato da una grande cisterna a due piani suddivisa in 64 ambienti voltati. Essa era rifornita dall’Aqua antoniniana Iova, una diramazione dell’acquedotto dell’Aqua Marcia. Le terme furono messe definitivamente fuori uso nel 537 quando i Goti tagliarono l’acquedotto.

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